giovedì, Agosto 5, 2021

Uscire dalla Comfort Zone per formarsi e crescere professionalmente

Volete parlare in pubblico, ma preferite rimandare perché non lo avete mai fatto. Volete espandere la vostra rete di contatti, ma preferite rimanere in disparte piuttosto che fare due chiacchiere con degli sconosciuti. Dire la vostra nelle riunioni di lavoro vi aiuterebbe a crescere professionalmente, ma avete paura di dire la cosa sbagliata. Situazioni come queste possono sembrare davvero terrificanti; chi vuole sentirsi in ansia e a disagio quando non è necessario?

Il punto è che questi compiti non sono solo “faticosi” ma anche necessari. Mentre lavoriamo alla nostra carriera, ci troviamo costantemente di fronte a situazioni nuove in cui dobbiamo cambiare atteggiamento. Senza l’abilità e il coraggio di “fare il salto“, rischiamo di perdere importanti opportunità professionali. Come possiamo smettere di evitare tutti quei compiti che ci sembrano spiacevoli ma che sono professionalmente importanti?

ESSERE ONESTI CON SÉ STESSI

Per prima cosa, siate onesti con voi stessi. Quando hai rifiutato l’opportunità di parlare ad una grande conferenza di settore, era davvero perché non avevi tempo, o avevi semplicemente paura di salire su un palco ed esporti? E quando non hai affrontato quel collega che ti stava sminuendo, eri davvero convinto che alla fine avrebbe smesso, o semplicemente non volevi entrare in conflitto?

Fai un inventario delle scuse che tendi ad utilizzare per evitare situazioni al di fuori della tua comfort zone e chiediti se sono veramente legittime. Se qualcun altro giustificasse il suo comportamento in quello stesso modo, lo vedresti come una scusa o gli avresti creduto? La risposta non è sempre semplice ma l’onestà verso sé stessi è il primo passo.

RICONOSCERE LE GIUSTE OPPORTUNITÀ

Fondamentale passo da compiere è riconoscere le giuste opportunità per migliorare il nostro atteggiamento.  Uscire dalla comfort zone significa esporci con coraggio al cambiamento a lavoro come nella vita quotidiana. Per evitare il blocco psicologico e lo stallo è importante minimizzare il disagio. Per esempio, se si teme di prendere al parola nell’ambito di un gruppo composto da molte persone o in ambienti grandi e rumorosi è importante procedere per step. Se odiate parlare in pubblico ed eventi di networking, ma vi sentite più a vostro agio in piccoli gruppi di persone, cercate opportunità di scambio “più ristrette” iniziando col il confrontarvi solo con pochi interlocutori “chiave”. Allo stesso modo, ad un ambiante troppo grande preferite i corridoi o spazi appena fuori dall’edificio dove si tiene l’incontro al quale partecipate.

Dopo aver messo in atto queste semplici strategie potresti scoprire che ciò che inizialmente temevi non era altro che uscire dalla comfort zone.

IL CAMBIAMENTO NEI PICCOLI PASSI

Inizia a cambiare atteggiamento a piccoli passi. Invece di buttarti subito e cercare di parlare ad un pubblico numeroso, iscriviti ad un corso di public speaking e apprendi tecniche e strategie oratorie. Invece di parlare in sala riunioni, di fronte ai tuoi colleghi più anziani, inizia a parlare in riunioni riservate ai colleghi più giovani per entrare in empatia e migliorare il modo in cui ti poni agli altri.

Certo è che, come ogni inizio, uscire dalla comfort zone potrebbe essere tutt’altro che facile. Infatti, tentare e sbagliare è l’unico modo per imparare, specialmente all’inizio del processo di apprendimento. Fate un tentativo, siate onesti con voi stessi e fate il grande passo. Anche se non andrà tutto come speravate alla fine sarete contenti di esservi concessi l’opportunità di crescere, imparare ed investire nella vostra crescita professionale.

Fonte: Harvard Business Review

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