Tecnologia, finanza, e-commerce e non solo le nuove prospettive della trasformazione Legale

L’attuale pandemia ha portato ad una ridefinizione del mercato dei servizi legali in Italia. Vediamo quelli che saranno i più richiesti.

Innovazione tecnologica, finanza ed e-commerce stanno giocando un ruolo importante nella trasformazione del mercato del lavoro. Queste sono alcune delle aree che hanno visto un aumento della domanda di assistenza legale e fiscale negli ultimi mesi. La pandemia causata dal Covid-19 ha portato ad una forte accelerazione della trasformazione dei principali distretti industriali italiani. Si tratta di cambiamenti che, in tempi ordinari, si sarebbero verificati in un arco temporale più lungo compreso tra i tre ed i cinque anni. In questo contesto, gli studi legali piccoli e medi che non sapranno adattarsi alle nuove esigenze delle imprese rischiano di perdere quote di mercato o peggio uscirne.

Per rimanere competitivi, gli studi devono puntare i riflettori su tutti quei processi che hanno subito un impatto legato alla pandemia. La chiave del successo è identificare i servizi che saranno più richiesti dalle aziende che vogliono rimanere competitive e sostenere nei prossimi mesi le loro strategie di crescita e trasformazione.

L’aumento della domanda di servizi legali nei prossimi mesi ed anni dovrebbe riguardare le attività legate ai contratti, al contenzioso e al diritto del lavoro. Per gestire la ripresa e garantire la continuità delle attività, cresce la domanda di consulenza nelle materie del diritto societario, bancario e fiscale.

LE NUOVE PROSPETTIVE

Le imprese italiane guardano con interesse anche al diritto delle nuove tecnologie, all’e-commerce, alla proprietà industriale. Occhi puntati anche sul diritto del lavoro e sulla previdenza, di seguito alcuni spunti.

Il settore bancario, grazie alla particolare situazione socio-economica, ha avuto un forte sviluppo nell’ultimo anno, soprattutto nelle regioni italiane il cui tessuto imprenditoriale è ancora strettamente legato al sistema creditizio tradizionale. L’aumento del contenzioso, invece, imporrà agli studi legali di acquisire competenze nella conciliazione stragiudiziale, come anche la capacità di gestire controversie giudiziali a livello nazionale ed internazionale.

Negli ultimi mesi segnati dalla seconda ondata della pandemia, non sono mancate riflessioni su alcune “zone d’ombra” del sistema legislativo italiano, che ancora fatica ad adattarsi alla situazione attuale. È il caso dell’obbligatorietà del vaccino Covid-19. Ad oggi non esiste una norma che renda obbligatoria la vaccinazione e, nel silenzio del legislatore, il datore di lavoro è chiamato a individuare le linee guida da seguire. Il diritto del lavoro è al centro di un acceso dibattito che parte dall’articolo 32 della Costituzione, viste le possibili conseguenze che potrebbero derivare dal rifiuto di un dipendente di sottoporsi al vaccino anti Covid. Sarà davvero possibile licenziare il dipendente ‘obiettore’.

Sul fronte contributivo, a fine 2020, l’Inps ha annunciato controlli sulla corretta esposizione degli imponibili Uniemens superiori al massimale. Gli accertamenti riguardano i lavoratori iscritti al Fondo pensioni lavoratori dipendenti. I controlli avrebbero già riscontrato diverse tipologie di irregolarità che hanno portato l’istituto ad annunciare l’avvio delle operazioni di recupero.

Lo studio “TopLegal focus le piazze d’Italia” che delinea gli scenari di trasformazione del settore legale nel nostro paese è disponibile qui.

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